“Moana” su Sky la vita della pornostar che cambiò l’Italia
Moana Pozzi, pornostar, sogno erotico di milioni di italiani negli anni ’80 e ’90, esponente del Partito dell’Amore di Riccardo Schicchi insieme a Cicciolina, sua amica-nemica nella societa’ Diva Futura. Oggi, grazie a Sky Cinema, quella donna che contribui’ a scardinare la morale comune e’ protagonista di una fiction in due puntate, in onda l’1 e 2 dicembre su Sky Cinema, interpretata da Violante Placido. Il film, scritto da Cristiano Bortone (che doveva dirigerlo ma che Sky ha sostituito dopo una settimana di riprese con Alfredo Peyretti, regista famoso per aver diretto la fiction di Raiuno “Gente di mare”), descrive una Moana Pozzi in gran parte inventata. Basandosi sui suoi racconti (contenuti nei libri “La filosofia di Moana” e “Il sesso secondo Moana”) e romanzando molto alcune sue dichiarazioni, Bortone e Leonardo Breccia, anche produttore del film, hanno fatto della produttore del film, hanno fatto della pornostar una sorta di Giovanna d’Arco della liberta’.
Passando attraverso esperienze dolorose (e non vere), in cui si trova a veder morire tra le sue braccia il trafficante di coca di cui si era innamorata, ucciso da due sicari nel centro di Roma, Moana approda nel mondo del porno convinta da un attore hard americano di cui si era innamorata (lo racconta la stessa Pozzi nel suo libro). Di li’, grazie alla voglia di combattere contro l’ipocrisia e per reazione alla sua famiglia, bigotta e oppressiva, e con l’aiuto e la complicita’ di un fotografo convinto di poter compiere una rivoluzione di liberta’ in Italia, Riccardo Schicchi, e della sua socia, l’attrice hard ungherese Ilona Staller, in arte Cicciolina, Moana inizia la sua avventura professionale.
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La sua vita e’ sospesa tra le luci rosse dei set porno (mostrati da Peyretti sempre con attrici che non si mostrano mai completamente nude e tanti mugolii), il perbenismo e le trasgressioni dell’alta borghesia a cavallo degli anni Ottanta e Novanta, epoca di edonismi e vite ‘al massimo’, in cui, per citare la stessa Moana, “tutto e’ vietato, ma in realta’ tutto e’ possibile”. La mini-serie andra’ in onda l’1 e 2 dicembre in esclusiva su Sky Cinema 1 e 1 HD e da oggi alle 17 un estratto del primo episodio di “Moana” sara’ anche sul sito di Sky.
La gestazione di questo film e’ stata lunga e difficile, a partire dalla decisione di Sky di mandar via Cristiano Bortone e di sostituirlo in corsa, decisione che ha “mandato in crisi” la stessa Violante Placido (“Abbiamo iniziato con Cristiano e mi fidavo di lui, sapevo come avrebbe trattato il mio personaggio – ha detto – anche perche’ il progetto richiedeva leggerezza e follia ed entrava in gioco proprio quest’ultima”). “Con Bortone abbiamo scritto la sceneggiatura e ci siamo trovati perfettamente in sintonia – ha detto in conferenza stampa Breccia -. Poi le cose sono cambiate quando ha iniziato le riprese: il suo modo di rappresentare la sceneggiatura non era cio’ che volevamo. Con Peyretti, invece, ci siamo trovati subito in sintonia”.
Anche il regista ‘salito in corsa’ sul carro di “Moana” conferma di essersi sentito subito a suo agio. Dopo aver fatto delle lodi sperticate a Sky, unica azienda televisiva in cui ha ritrovato “la liberta’” di cui ha goduto per molti anni in un paese “piu’ libero dell’Italia dal punto di vista artistico, culturale e politico come l’Australia”, Peyretti ha spiegato: “Sono stato chiamato da Sky con cui collaboravo per un altro progetto per dirigere ‘Moana’ – ha detto -.
Ho accettato comunicando che era mia intenzione girare una fiction in chiave rock, piu’ realistica, allontanandomi dal processo di mimesi che comprendeva anche l’inserimento di immagini di repertorio pensato da Bortone. Mi interessava ricostruire il personaggio di Moana su Violante all’interno di una favola rock, con molti elementi punk di rottura. La mia idea e’ piaciuta a Sky e a Polivideo che hanno prodotto il film e il risultato mi soddisfa molto”. Il personaggio che esce dalla fiction e’ una donna molto intelligente, cosciente di poter cambiare la morale comune, desiderosa di essere accettata dalla sua famiglia e dalla gente comune in quanto donna e non come icona sessuale. Una specie di ‘santino’, malgrado gli autori neghino fermamente alcun tentativo di mitizzare Moana. “Non abbiamo inventato nulla in quanto alla sua popolarita’ – ha detto con forza Leonardo Breccia in conferenza – lei era un mito e lo e’ ancora, anche se oggi molti giovani non la ricordano bene”.
“Aveva un lato esibizionista – gli ha fatto eco la Placido – ma credo che qualunque donna sarebbe felice di sapere che tutti gli uomini si masturbano pensando a lei. Era popolarissima perche’ percorrendo la strada del porno ha fatto una scelta estrema e coraggiosa mantenendo sempre una grande umanita’”. Accanto a Violante Placido-Moana recita, nel ruolo di Riccardo Schicci, Fausto Paravidino.
L’attore, in un intervento come sempre molto intelligente, ha voluto sottolineare che, indipendentemente da cio’ che risulta dalla fiction di Sky, Moana Pozzi era pur sempre una diva del porno e non quella rivoluzionaria molto intelligente che si tenta di descrivere: “Era una combinazione tette-intelligenza – ha detto Paravidino – anche se noi non possiamo dire di sapere bene quale sia il contenitore l’uno dell’altro. Non sappiamo bene se la sua intelligenza fosse nelle tette o se accadesse il contrario…”.
Completano il cast Michele Venitucci, il marito di Moana, Antonio Di Ciesco. Il ruolo di Cicciolina e’ affidato a Giorgia Wurth che lo ha in gran parte costruito (“Quando ho preso in mano il film, Cicciolina era gia’ stata preparata e costruita perfettamente da Giorgia e io non ho fatto nulla”, ha ammesso Peyretti).
Elena Bouryka interpreta la sorella Baby Pozzi e Giuseppe Soleri e’ Mario/Maddalena, truccatore e amico-a di Moana. Tra gli altri interpreti anche Gaetano Amato, Giampiero Judica, Augusto Zucchi, Simon Grechi e Claudio Angelini (nella parte di ‘Nonno Ugo’).
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