Del Monte Coppa Italia: Trento non molla, rimonta, è di nuovo Campione
(Express-news.it) Lube Banca Marche Macerata – Itas Diatec Trentino Trento 2-3
(25-21; 25-22; 22-25; 21-25; 16-18)
E’ di Simone Parodi il compito di aprire la finalissima di questa Coppa Italia, finalissima che vede davanti le prime della classe, Lube Banca Marche Macerata e Itas Diatec Trentino. Macerata allunga subito il passo con l’ace di Stankovic del 3-1, Trento riaggancia e si finisce punto a punto: 5 pari, 7 pari, 10 pari ad opera di Omrcen. Poi, grazie al turno al servizio di Savani – che infila un ace – la Lube si esalta: Exiga prende tutto, Omrcen diventa impossibile da fermare. Al secondo time out tecnico, sono avanti i biancorossi 16-13. C’è spettacolo in campo, il livello del gioco è altissimo, e nessuno si risparmia. Sul 16-14 Travica cade a terra invadendo il campo avversario, l’arbitro ferma l’azione: per fortuna tutto bene per il regista azzurro. Non basta Juantorena sugli scudi, a Trento, per recuperare i due punti di vantaggio della Lube: gli uomini di Giuliani sono bravi ad amministrare con lucidità. Stankovic stampa il muro del 23-20 che allunga la distanza, il gran finale lo segna Parodi: 25-21.
Il secondo parziale inizia con molto meno entusiasmo: squadre fallose, difficile costruire il gioco. Si va avanti punto a punto, ma il piede avanti lo tiene Macerata: 8-7 al time out tecnico. Omrcen ferma Kaziyski a muro, il vantaggio raddoppia: 9-7 per Macerata, che allunga con Savani fino al 14-11. Esce dal torpore Juantorena, l’Itas torna a farsi vedere, 14 pari. Parodi e Omrcen, però, si prendono anche il secondo time out tecnico: 16-14. Travica e compagni fanno il bello ed il cattivo tempo, il punteggio dipende direttamente dal loro gioco, l’Itas non riesce ad incidere come vorrebbe pur sfruttando bene gli errore dell’avversario. Parodi mette giù il 20-17, ma Colaci fa comunque un grande recupero, meritando gli applausi di tutto il pubblico presente. Juantorena riaggancia 22-21, poi Stankovic mura le velleità trentine 23-21. Chiude Parodi con un bellissimo ace, la Lube va avanti 2-0 mettendo sul tabellino 25-22.
Nel terzo set è l’Itas a voler imporre da subito il proprio gioco, e ci prova con Stokr e Djuric. Deve però fare i conti con Parodi e Omrcen, magistralmente orchestrati da Travica, e dopo un breve vantaggio trentino si torna in parità con il 7-7. Podrascanin sorpassa in attacco, 8-7, e per Macerata comincia la risalita: il 10-7 è un attacco recuperato da Travica, Omrcen implacabile mette giù il 12-8, e proprio lui traghetta i compagni al 16-12 del secondo time out tecnico. 17-13, allunga Parodi in attacco, ma due errori costano cari ai marchigiani: Omrcen prima e Travica poi mandano fuori due palloni fondamentali, 18-17 e Trento si avvicina. Il resto lo fa Juantorena, un muro di Kaziyski ferma Parodi ed è 19 pari, la Lube spegne i fari e si ritrova ad inseguire per la prima volta nel match. Giuliani prova ad inserire Kovar per Parodi, ma serve a poco perché Djuric mura Stankovic al centro: 19-23. Quando si riaccendono le luci in casa Lube, è ormai troppo tardi: Pajenk, entrato su Stanokovic, mette a rete il servizio che vale il 22-25 per Trento.
Il quarto set è un monologo trentino: c’è Kaziyski in battuta, la Lube raccatta appena un punto ed è un errore in battuta di Stokr, pochi minuti ed il tabellone segna un ingeneroso 1-8 per il primo time out tecnico. Dov’è finita la Lube Macerata? Se lo chiedono anche Omrcen e Kovar, nel frattempo subentrato a Savani, che provano a metterci una pezza e recuperano qualche lunghezza. Omrcen mura Stokr per l’8-11, ma è proprio con l’opposto di Trento che i marchigiani devono continuare a fare i conti: una macchina in attacco, Trento scappa di nuovo avanti 12-17. Omrcen si riprende la palla, per lui un punto e un ace, 14-17. Macerata c’è ancora e vuole farlo sentire, ma non riesce a contenere Stokr e Juantorena, rientrano in campo Savani e Parodi (uscito per Lampariello), ed è proprio Savani a subire i fischi dei tifosi trentini e a mandare in rete il servizio del 15.20. Ci si avvicina alla fine del set ed è Travica show, ma ormai l’Itas ha deciso che vuole il quinto set: finisce 21-25.
Si val tie break. Quelle in campo sono due squadre decise a prendersi questa Coppa, e lo dimostrano da subito. Trento e Macerata si inseguono, il livello è altissimo, il primo vero break lo segna Juantorena ed è 5-7 per Trento, ma Savani non ci sta e al cambio di campo c’è Macerata avanti: 8-7. Allunga Stankovic con un altro ace, 9-7, e la Lube si tiene stretta il vantaggio di due punti. Omrcen manda fuori e spreca un punto chiave, Trento è 11-12, vede set e Coppa quando Podrascanin infila in rete la palla del 12-14. Ci pensa Parodi a riprendersi il cambio palla, e Travica segna l’ace baciato dalla rete per il 14 pari. C’è tensione, è una partita da cardiopalma. Lo stesso Travica sbaglia il servizio successivo, Trento torna avanti, Stankovic pareggia: 15-15. A risolvere la situazione è di nuovo Juantorena (MVP): suo il 16-17 per l’Itas, Omrcen si fa murare il contrattacco, Trento vince la sua seconda Coppa Italia.
Fonte
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