Zecchino d’oro senza Mago Zurlì perché ha querelato la Rai
Sarà, con ogni probabilità, uno Zecchino d’oro senza Mago Zurlì. E non per raggiunta anzianità, ma perché Cino Tortorella ha fatto causa alla Rai, e per regolamento non può essere inserito nel cast della trasmissione.
Notizie che emergono con poca chiarezza dalla conferenza stampa che stamattina ha annunciato la prossima edizione dello Zecchino d’oro, dal 17 al 21 novembre. Edizione che nasce già travagliata, per lo sconforto della Cisl e dei dipendenti del centro di produzione radio-televisiva della Rai che è sempre meno utilizzato. I vertici della Rai tentano di spiegare la situazione di Tortorella. Il Mago Zurlì ha citato in giudizio l’Antoniano di Bologna (con cui collabora da decenni) per presunti danni morali. Il contenzioso ancora in atto non consente che Tortorella metta piede all’interno dell’Antoniano e, prendendone atto, la Rai non ha previsto la presenza dell’ex Mago Zurlì nelle cinque giornate dello Zecchino che inizieranno martedì.
Tortorella racconta spiegava di avere fatto causa all’Antoniano “per aiutarlo, perché in questi anni la Rai gli ha rubato tutti i programmi. Non ho mai chiesto una lira, chiedo solo di poter continuare a fare quello che ho sempre fatto”. In conferenza stampa il capostruttura di Raiuno Antonio Azzalini, pur assicurando tutte le migliori intenzioni da parte del servizio pubblico, ha chiesto a Tortorella davanti ai giornalisti: “Scusi, ma lei quando ha intenzione di andare in pensione?”. La questione è in mano agli avvocati.
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