Nollywood By Pieter Hugo un artista allucinato
Al mondo esistono tre poli di produzione cinematografica. Ci sono gli Studios di Hollywood, le Film City bollywoodiane di Mumbai e di Hyderabad, e infine c’è l’industria Nigeriana.
Si stima che “Nollywood”, con una produzione annuale di circa mille film destinati al mercato dell’home video, sia la terza maggiore industria cinematografica del mondo.
Il fotografo di Cape Town Pieter Hugo è affascinato da questa industria iperattiva e creativa e dalle sue storie macabre ed estreme che ricordano la cinematografia Messicana anni 60-70.
Nella serie di fotografie in grande formato “Nollywood” esplora miti, simboli e stereotipidell’immaginario filmico Nigeriano.
Hugo ha osservato e riprodotto una gallery strepitosa di ritratti, utilizzando attori e star locali, suggestioni e scenografie ispirate a quelle cinematrografiche.
Scatti che grondano sangue, violenza, corruzione, stregoneria, tragedia; un ricco assortimento di demoni, cadaveri in decomposizione, corpi straziati, che attingono dagli stereotipi cinematografici e dall’immaginario simbolico locale per restituire un quadro di finzione che grida realtà.
Il fotografo è affascinato dalle situazioni “borderline” che individua nei suoi viaggi attraverso l’Africa e, come già nelle precedenti serie che hanno fatto il giro del mondo (Looking Aside, The Hyena & Other Men e Messina/Musina), riesce a essere contemporaneamente distaccato ma dialogante rispetto ai soggetti dei suoi ritratti.
a sua visione del mondo attraverso il filtro di Nollywood offre una galleria di immagini allucinatorie e inquietanti sulal condizione sociale del popolo africano.
Poiché come diceva Godard: “La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo”.
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