Impiegata nel pubblico impiego si prostituiva in malattia
E’ certamente da licenziare, secondo il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro, un’impiegata pubblica trevigiana che, con tanto di pubblicità su giornali e web, si prostituiva in periodo di malattia nella casa di un conoscente, a sua volta denunciato per sfruttamento della prostituzione.
“Non è una dipendente della Provincia di Treviso, né del Comune – sottolinea Muraro – ma una cosa del genere è molto grave per l’immagine di qualunque ente pubblico: estremamente negativa per tutta la classe dei dipendenti pubblici, quest’ impiegata non può continuare a far parte della loro squadra”.
A sollevare la questione, ora all’attenzione della procura di Treviso, sono stati gli inquilini di uno stabile, insospettiti e disturbati da una frequente via vai di uomini nell’appartamento. Uno degli annunci, spiega il Corriere del Veneto, la descrive come quarantenne, disposta a ricevere amici nel pomeriggio nella zona di Treviso Nord. Gli investigatori hanno accertato che i periodi lamentati dagli abitanti dello stabile coincidevano con le malattie – in particolare influenze e ricadute – dichiarate all’ente pubblico per astenersi dal lavoro.
Per Muraro, “la vicenda ha soprattutto un risvolto morale: una dipendente pubblica ha garanzie economiche, non lo fa perché ha bisogno di soldi, ma per arricchirsi, è una questione di credibilità della persona. Non ho dubbi: è da licenziare immediatamente”.
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