Il pastore Jones rinuncia, forse, si, no, al rogo del Corano
AGGIORNAMENTO ore 07.24
Sembrava avesse fatto un passo indietro, ma è stata un’illusione di poche ore. Il pastore battista Terry Jones, che ha minacciato di bruciare alcune copie del corano in occasione dell’anniversario degli attentati dell’11 settembre a New York, non ha ancora rinunciato al suo progetto. Jones, che guida il gruppo battista integralista “Dove World Outreach Center” di Gainesville, in Florida, aveva annunciato ieri di avere rinunciato alla sua iniziativa dopo avere ricevuto rassicurazioni da un imam di Orlando, impegnato in una mediazione, sullo stop definitivo al progetto di costruzione di una moschea a Ground Zero. Ma quando i responsabili del centro culturale islamico di New York hanno fatto sapere che non era stato raggiunto alcun accordo di questo tipo, Jones ha fatto marcia indietro: “potremmo essere obbligati a rivedere la nostra posizione”, ha detto. A vuoto è andato anche il tentativo compiuto dal segretario alla Difesa Usa, Robert Gates. Il capo del Pentagono ha parlato personalmente con il pastore battista: una “breve conversazione” per convincerlo a rinunciare al progetto e per esprime la sua “profonda inquietudine” per le conseguenze del gesto “sulla sicurezza dei soldati americani, in particolare quelli dispiegati in Iraq e in Afghanistan”. (fonte Afp)
Il prete evangelico ha rinunciato all’iniziativa dopo la seconda visita dell’FBI nella sua chiesa di Gainesville. Sabato sarà a New York per discutere con un imam l’ipotesi di non edificare una moschea a Ground Zero. Trump pronto a comprare il palazzo.
Il pastore evangelico Terry Jones ha annunciato di voler rinunciate al rogo del Corano organizzato per sabato in occasione del nono anniversario dell’attentato alle Twin Towers di New York.
Oggi nel World Outreach Center di Gainesville, la chiesa di Jones, si erano presentati per la seconda volta gli uomini dell’FBI. Il pastore ha dichiarato che sabato sarà a New York per discutere con un imam l’ipotesi di non costruire una mosche a Ground Zero.
L’edificio di culto, che conta poco più di trenta fedeli, è al centro dell’attenzione dei media internazionali da quando il luglio il pastore aveva lanciato la proposta dell’”International Burn Koran Day”. Da quel giorno Terry Jones ha ricevuto più di cento minacce di morte è ha così deciso di dotarsi di una pistola revolver calibro 40.
Il pastore ha inoltre una vera e propria ammirazione per Bravehart, il film di Mel Gibson che narra la storia del patriota scozzese William Wallace, tanto che ha postato su YouTube dei suoi video dal titolo “The Bravehart Show”.
Nella chiesa sono presenti anche molti ritratti di presidenti degli Stati Uniti tra cui quello di Gerge W. Bush.
L’imprenditore immobiliare newyorchese Donald Trump ha offerto di riacquistare per 6 milioni di dollari il palazzo destinato a ospitare la cosiddetta moschea di Ground Zero, il centro culturale islamico Park51. Lo scrive il tabloid newyorchese Daily News, e alla Cnn lo hanno confermato fonti del centro culturale islamico.
L’offerta di Trump, in contanti, e’ superiore del 25% al costo della palazzina, pagata 4,8 milioni di dollari.
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